Google ha appena aggiunto un’ulteriore chicca al loro arsenale ricostruendo in modelli 3D i più importanti palazzi dell’antica Roma.
Dopo aver selezionato nella sezione galleria del programma l’opzione “Ancient Rome in 3D”, verremo catapultati un paio di migliaia di anni nel passato, dandoci l’opportunità di sorvolare l’Anfiteatro Flavio, il Foro, le terme di Tito e Traiano, lo Stadio di Domiziano e in più templi, teatri, monumenti e archi di trionfo.
Un lavoro eccezzionale che conta più di 5250 ricostruzioni tridimensionali. Qui il canale ufficiale YouTube.
Una edizione limitata di 77 auto lavorate e assemblate a mano dal design come sempre spettacolare.
Più di 100 compratori hanno già lasciato un deposito di £ 200.000 senza aver neppure visto una singola foto di questo gioiellino da 1.2 milioni di Sterline.
Sprint/widget è un curioso sito che bombarda il nostro schermo con una serie di notizie ed informazioni da tutto il mondo aggiornate ogni secondo. Come quante persone sono bloccate in un ascensore, quante uova sono state prodotte oggi, la classifica delle ricerche più comuni, il numero di trapianti effettuati, fino ai nuovi casi di malaria e il numero di case, bici ed auto costruite.
Il tutto per pubblicizzare la nuova broadband di Sprint.
Heidi Klum, Kobe Bryant, Alex Rodriguez, Michael Phelps e Tony Hawk diventano i nuovi protagonisti degli spot di Guitar Hero World Tour.
Il primo ha fatto la sua comparsa negli U.S.A. solo la settimana scorsa e quello di Heidi Klum all’inizio di questa. Probabile che siano solo l’inizio di una serie. Dovremo aspettare un’altra settimana per saperlo.
Moltissimi i siti e blog che ieri hanno gridato al miracolo per alcune interviste “olografiche” avvenute sull’emittente americana CNN durante le elezioni di McCain e Obama.
Ma cosa succede esattamente nello studio? Il presentatore vede davvero un ologramma?
No. Solo chi è a casa riesce a vedere questo effetto.
Il complicato risultato e reso possibile dalle tecnologie incrociate di SportVu e Vizrt. La persona “proiettata” nello studio viene ripresa in un luogo X da 35 telecamere high-def posizionate tutte intorno ad anello. Il materiale viene poi trasmesso allo studio dove viene sincronizzato con le telecamere lì presenti così che queste, quando in movimento, ricevano il segnale dall’angolo giusto e lo mandino ai nostri schermi a casa. Per ottenere questo dozzine di computer da ambo le parti lavorano in contemporanea per assicurare che il trasferimento e la consegna dei dati sia impeccabile.
Cos’è che allora che il presentatore vede nello studio? Nulla, si limita a guardare il suo interlocutore su di uno schermo posizionato dietro al presunto ologramma.
Per una vera proiezione dovremo aspettare un altro po’ purtroppo, nel frattempo guardiamoci Star Wars.