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Che cos’è Android: una guida facile

Informatica, Telefonia | 18 marzo 2010 5 commenti

androidlg Che cos’è Android: una guida facile

La vera sfida innovativa nel campo della telefonia mobile non si gioca più solo sull’hardware dei telefoni, ormai giunti a livelli altissimi di prestazioni e funzionalità, ma sui sistemi operativi che li animano.

L’attenzione dei principali produttori di tecnologie mobili, infatti, si è spostata prevalentemente sull’esperienza-utente, sulla semplicità delle interfacce e sull’ottimizzazione dei software per un uso in mobilità.

Android è il sistema operativo per dispositivi mobili creato da Google. Lanciato nel novembre 2007, Android si è rivelato una piccola rivoluzione nel mondo delle tecnologie mobili.
Il nuovo sistema operativo, infatti, può contare su alcune caratteristiche che lo rendono davvero unico.

Prima di tutto è un sistema interamente basato su Linux, il più diffuso sistema operativo open source, con una grandissima base di utenti e sviluppatori.

In più è un prodotto che può contare su tutta la forza di Google, che da sola è in grado di garantire a milioni di utenti in tutto il mondo un set completo di servizi e applicazioni affidabili, facili da utilizzare, integrate e, in gran parte, completamente gratuite (Gmail, Google Apps, Google Talk, YouTube, Google Maps, ecc.)

Tutte le applicazioni tipiche del mondo Google sono perfettamente integrate nel sistema operativo e adattate all’uso in mobilità, ma non sono le uniche.

Android, infatti, dispone di un servizio, chiamato Android Market, attraverso il quale gli utenti possono scaricare nuove applicazioni (gratuite e a pagamento) sul proprio smartphone con estrema facilità, senza dover seguire complicate procedure: basta un click. Le applicazioni disponibili per gli utenti sono già alcune decine di migliaia, inclusi molti videogiochi di ultima generazione.

In più, Android integra alcune applicazioni fondamentali per una completa esperienza online in mobilità. Tra queste, il browser basato su WebKit (il sistema su cui si basano i principali browser mobili) si distingue per la facilità con cui consente la consultazione in mobilità di pagine Web tradizionali).

L’esperienza d’uso di Android è interamente basata sull’interazione dell’utente attraverso il touchscreen. Gli utenti, quindi, possono interagire con il sistema operativo con il tocco delle dita e, per scrivere, possono utilizzare una pratica tastiera touch sullo schermo o, nei modelli che ne dispongono, una tradizionale tastiera qwerty hardware.

L’interfaccia di Android è ottimizzata per l’uso in mobilità, ma i telefoni Android non sono tutti uguali nel look. Google, infatti, permette ai produttori hardware di personalizzare in modo molto profondo il look&feel del sistema operativo dei propri smartphone. In questo modo sono nati veri e propri sistemi di interfacce di ultima generazione, apprezzatissimi dagli utenti.

Grazie alle grandi capacità di ricerca e sviluppo di Google e alla cooperazione di migliaia di sviluppatori, Android si è rivelato un successo sotto ogni punto di vista. Gli utenti sembrano aver aprezzato un sistema ricco di funzionalità, versatile, facilmente espandibile e arricchibile con nuove applicazioni, oltre che trasparente e “libero”.

Il mercato, infatti, ha premiato Android: Google ha annunciato che ogni giorno in tutto il mondo si vendono più di 60.000 smartphone con il suo nuovo sistema operativo: un numero destinato a crescere sempre di più.

I colloqui con Google sono un incubo (così dicono)

Life's Good | 18 novembre 2009 COMMENTA

google incubo I colloqui con Google sono un incubo (così dicono)

Se siete in lista per un colloquio con Google preparatevi al peggio.
Il colosso statunitense è famoso per mettere all’angolo i loro candidati con domande folli e totalmente fuori luogo; giusto poco fa mi sono imbattuto in alcune delle migliori.
Il minimo che potessi fare era condividere, quindi eccole qui.

Quante palle da golf ci stanno in uno School Bus?

Quanto ti faresti pagare per lavare tutte le finestre di Seattle?

Quanti accordatori di pianoforti ci sono al mondo?

Perché i tombini sono rotondi?

Crea un programma d’evacuazione per San Francisco.

Quante volte al giorno si sovrappongono le lancette di un orologio?

Un uomo si trova a spingere la propria auto fino ad un hotel dopo aver perso tutto ciò che aveva, cos’è successo?

Spiega cos’è un database al tuo nipotino di otto anni in tre frasi.

Vieni ridotto alle dimensioni di un nichelino così come la tua massa (in modo da mantenere la tua densità originaria). Vieni poi scaraventato dentro ad un frullatore. Le lame cominceranno a girare in 60 secondi. che fai?

Avete 2 uova identiche e un edificio di 100 piani. Con solo queste due uova a disposizione dovete trovare il piano oltre al quale un uovo, se lanciato, non resisterà all’impatto con il suolo.
Potete rompere solo queste due uova.

Che risultato da 2 alla 64esima potenza?

Se vi sentite improvvisamente più scemi di prima non siete gli unici.

Fonte: The Business Insider (dove ne trovate molte altre) link 1 link 2.

E qui alcune delle risposte.

Sangue reale a seguito del Social Media

Life's Good | 11 novembre 2009 COMMENTA

queen rania twitter1 Sangue reale a seguito del Social Media

La Web Conference di Parigi è nota per avere sempre ospiti di un certo peso.
L’anno scorso ci fu lo scrittore Paulo Coelho a parlare del suo rapporto con il mondo del social networking come media per il suo lavoro finendo persino per incitare il pubblico a scaricare copie illegali del suo lavoro.

Quest’anno, insieme a Marissa Mayer (Google), Daniel Ek (Spotify), Ethan Beard (Facebook) e molti altri, ci sarà la regina di Giordania Rania Abdullah.

Attiva da quest’anno su Facebook, Twitter e Youtube, la regina è su una missione per promuovere pace, educazione e supporto verso le donne e per ora è l’unica (nel mondo dei sangue blu) ad utilizzare e soprattutto credere nei social media.

Sulla scia di Obama? Probabilmente sì, ma è comunque interessante vedere come questo panorama del stia cambiando e quali voci vi si accodino.

Qui i biglietti.

Fare i soldi con YouTube

Life's Good | 10 settembre 2009 COMMENTA

youtube Fare i soldi con YouTube

Google (proprietaria di YouTube) ha annunciato che a breve i creatori dei video più popolari potranno raccogliere una parte dei profitti pubblicitari generati dai propri videoclip.

Shenaz Zack, YouTube Product Manager ha detto: “Ora, quando un video viene caricato ed accumula un numero di visite consistenti, noi decidiamo se contattare o meno l’utente per offrirgli di monetizzare il suo clip e ricavarne un profitto”.

Per ora il servizio verrà attivato solo negli U.S.A. ma l’azienda prevede di espandere questa nuova strategia a livello internazionale.

Acquistato da Google 2 anni fa per 1.65 miliardi di dollari, YouTube è un servizio che non è mai riuscito ad andare in attivo. Secondo le analisi di Credit Suisse, l’anno scorso le perdite per la manutenzione hanno toccato i 500 milioni di dollari. L’ulima trovata di Google è quella dei Promoted Videos, mossa commerciale di cui avevamo parlato tempo fa e che conta di risollevare le sorti monetarie del sito. Staremo a vedere.

Mobile Web 2009 – Cosa ci aspetta?

Informatica, Life's Good | 6 maggio 2009 COMMENTA

arena lg km900 03 Mobile Web 2009 – Cosa ci aspetta?
Il mobile web ha decisamente subito una svolta negli ultimi 2 anni, ricevendo l’attenzione di tutte le più grosse industrie di telefonia mondiali, lanciandosi una sfida dopo l’altra per aggiudicarsi una posizione di prestigio su questo nuovo ramo del settore. Ma tutti questi sforzi a cosa hanno portato?

Molte autorità nel campo asseriscono che il mobile web è ancora lungi dal mostrare appieno il suo potenziale.
Ecco cos’hanno da dirci in proposito.

Max Mancini, director of platforms and mobile di EBay: “Il primo girone di entusiasmi sul mobile web finì ben presto perché si mirava solamente a trasferire il desktop del computer direttamente sul telefono [...] il mobile device non è uno strumento alternativo per sperimentare il web, ma un mezzo per un’esperienza del tutto nuova. Per essere vincente lo smartphone deve diventare un’estensione del web, riuscendo ad integrare in quest’ultimo tutte le caratteristiche che lo formano, come la fotocamera, la location, i contatti, ecc.”.

Ernest Doku, del sito Omio.com: “Bisogna guardarsi dal replicare il desktop sul nostro telefono, ciò che l’utente vuole è completamente diverso dall’esperienza che si ha davanti ad un PC”.

Jennifer Pahlka, di TechWeb e conduttrice delle conferenze e dei summit di Web 2.0: “In passato si è visto il telefono come un secondo schermo [...] I programmatori creavano programmi per il PC per poi adattarli ai telefoni. Ora stiamo assistendo ad una grossa svolta con applicazioni e servizi creati esclusivamente per l’industria mobile grazie alle quali la gente impara ad usare il loro telefono in numerosi nuovi modi”.

E Google con chi sta?

Ed insieme ai grandi nomi dell’industria telefonica non poteva certo mancare il mastodontico Google nello sviluppo di questo ramo del mobile. Una società che, senza stupire nessuno, ha subito capito da che parte tirava il vento e si è adattata di conseguenza.

Vic Gundotra, vice president of engineering a Google ha dichiarato che il passaggio al settore della telefonia mobile è stato una progressione naturale per un gigante come loro.
“L’intero mondo si sta spostando sul mobile, e il cellulare è il più personale dei computer. La loro espansione e sviluppo sono in costante crescita e questo avrà senz’altro un impatto grandissimo sul futuro di Google. Quest’anno venderemo più telefoni abilitati al web dell’intero mercato dei net-book. Questo aggeggino diventerà il nostro agente, ci supporterà durante la giornata con consigli lavorativi e non, sarà in pratica nostro amico[...] Tramite il settore mobile e Google noi renderemo tutta l’informazione mondiale accessibile ed usufruibile per tutti”.

Di certo Google non scherza e i dati parlano chiaro, al momento ci sono circa 4 miliardi di telefoni cellulari nel mondo, tutte persone che, nell’ultimo decennio, hanno avuto la possibilità di sperimentare un nuovo tipo di comunicazioni e che ora non vedono l’ora di vivere anche il web in maniera completamente nuova e personale.

Google rompe il matrimonio – Yahoo: “Microsoft dovrebbe comprarci”

Life's Good | 6 novembre 2008 COMMENTA

microsoft yahoo takeover Google rompe il matrimonio – Yahoo: “Microsoft dovrebbe comprarci”

Tutti ricordano cosa è accaduto lo scorso luglio, quando Google e Microsoft duellavano per accaparrarsi la tanto discussa partnership pubblicitaria con Yahoo (vinta poi da Google).

L’unione di cui tutti parlavano è ora finita, dissolta ieri mattina a causa delle forti pressioni dell’ antitrust governativo statunitense, preoccupato dallo scaturirsi di un monopolio online creato dall’unione delle due aziende e lasciando Yahoo povera triste e sola.

Le scelte

Google è stata costretta ad abbandonare il campo onde evitare interventi da parte del governo; David Drummond, a capo del loro ufficio legale ha affermato: Un atteggiamento ostinato e il voler restare con Yahoo sarebbe sfociato in una battaglia legale e avrebbe rischiato di danneggiare i rapporti con i nostri partner.”

Yahoo ha risposto dicendo di essere delusa dalla scelta di Google di abbandonare il campo invece di difendere l’alleanza in tribunale, ma allo stesso tempo è ancora decisa a voler competere.

“Per come stanno ora le cosa la mossa migliore di Microsoft sarebbe quella di comprarci […]per il momento però non ci sono notizie a riguardo” ha detto Jerry Yang CEO di Yahoo.

1105 google yahoo Google rompe il matrimonio – Yahoo: “Microsoft dovrebbe comprarci”

Da sinistra: Yahoo CEO Jerry Yang e Google CEO Eric Schmidt

Ed ora?

Ieri le azioni di Yahoo hanno toccato il + 10% quando voci riguardanti l’interesse di Mcrosoft hanno cominciato a circolare, ma fonti da entrambe le parti hanno poi confermato che non c’è alcun tipo di trattativa in corso. Le azioni di Yahoo hanno poi chiuso a $13.92 con un + 4%, ben al di sotto dei $33 per azione offerti da Microsoft questa estate e rifiutati da Yang.

News via NYTimes e BBC

Vinton Cerf collabora con NASA

Life's Good | 28 ottobre 2008 COMMENTA

iss sts122 big Vinton Cerf collabora con NASA

Il vice presidente di Google e co-creatore di internet Vinton Gray Cerf sta collaborando con il NASA Jet Propulsion Laboratory per creare un sistema internet esclusivamente per uso spaziale. Un bel passo avanti considerato che finora si è usato principalmente equipaggiamento radio.
I punti principali di questa ricerca e su cui si stanno investendo la maggior parte delle risorse sono i ritardi nelle comunicazioni e il costante modificarsi della posizione del mandante e del ricevente a causa della rotazione e dell’orbita.

Cerf ha affermato:
“Il progetto è iniziato 10 anni fa in un tentativo di individuare quali siano le tecnologie più adeguate a fornire e supportare comunicazioni interplanetarie […] e ambienti di networking spaziali.”

Il lancio è previsto sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2009.