Ok, si sa, ormai Google il motore di ricerca più popolare al mondo e, dagli ultimi avvenimenti, vediamo che la sua “sete di conquista” non si è certo fermata. Ma avete mai pensato a cos’altro c’è là fuori, a quali sono le alternative ad una ricerca al di là dell’universo Google? Ecco alcuni nomi.

Altavista. Sicuramente conosciuto da quelli di voi che nel 1995 già navigavano.

Searchme. Motore decisamente fuori dal comune, i risultati non vengono mostrati per titoli, ma mostrano un immagine della pagina in cui è contenuto il risultato, molto simile alla “coverflow” mode.

AskKids. Dal nome già si capisce che questo è indirizzato ad un utenza di minori e di conseguenza tutti i contenuti sono filtrati, il tutto impacchettato in un interfaccia semplice ed intuitiva.

Ixquick è decisamente uno dei più interessanti (da notare la pagina “chi siamo”). Esso raccoglie risultati da ben 10 diversi motori di ricerca, dando (a quanto dicono loro) una panoramica notevolmente più ampia del normale. Inoltre possiede un metodo di ranking delle notizie basato su votazioni; così cita il sito: “A ogni risultato Ixquick viene assegnata una stella per ogni motore di ricerca che lo classifica tra i primi 10 migliori risultati ricercati. Ad esempio, cinque stelle significano che cinque motori di ricerca hanno classificato un risultato nelle prime 10 posizioni.

Quintura utilizza un sistema di Tag Cloud per raffinare la ricerca e per procedere in maniera alternativa alla caccia ai risultati. A quanto dicono, sono molto apprezzati dallo staff di TechCrunch.

Silobreaker è semplicemente fantastico; quando inserirete il termine e ciccherete su “search” capirete perché. Questo motore di ricerca dispone sul vostro schermo i risultati in maniera quasi intelligente, collegando il tutto a grafici sui network, mappe geografiche e diagrammi vari, più update sui blog e a link a siti di notizie, il tutto ovviamente legato al vostro termine di ricerca.

Twing è molto semplice e ci mostra i risultati contenuti all’interno di blog, forums e communities.

Powerset sfrutta un sistema di ricerca semantico, questo permette, oltre al mostrare i normali risultati anche di rispondere a domande dirette. In parole povere noi domandiamo e lui, come primo risultato, ci mostra la risposta. Powerset è stato inoltre recentemente acquistato da Microsoft ed è molto probabile che a breve il motore venga “pimpato”.
Ovviamente questi non sono tutti, ma sicuramente sono i più interessanti con cui sperimentare. Se me ne sono sfuggiti alcuni vi prego allora di darmi una mano e di dire la vosra.