Tutti parlano di TV 3D. Nei giorni seguenti al boom di Avatar nei cinema di tutto il mondo, il 3D si è trasformato da tecnologia futuribile a film ed eventi sportivi disponibili per il consumo domestico.
La rivoluzione tridimensionale è solo all’inizio, ma l’attenzione e la meraviglia suscitate sono pari a quelle che i primi televisori offrivano ai pionieri dell’intrattenimento domestico.
E’ indubbio che i Mondiali di Calcio – che saranno trasmessi interamente in 3D - saranno la prima occasione di massa per il 3D domestico, anche perché gli eventi sportivi sono ideali per la visualizzazione tridimensionale e creano un effetto davvero spettacolare.
Per gustarsi le meraviglie a tre dimensioni del nuovo intrattenimento domestico sono necessari specifici occhiali in grado di mostrare la profondità degli oggetti sullo schermo. Ci vorranno anni prima che sia perfezionata una tecnologia in grado di riprodurre immagini tridimensionali senza occhiali. Per gli anni a venire, quindi, prepariamoci a indossare gli occhiali in presenza di un contenuto in 3D.
3D: un’immagine per ciascun occhio
Per capire come funzionano gli occhiali 3D e perché ci permettono di visualizzare in tre dimensioni le immagini sullo schermo televisivo è necessario prima di tutto capire come i nostri occhi percepiscono le immagini e come questa percezione può essere cambiata attraverso una tecnica chiamata stereoscopia.

Come dimostrato da questa immagine, la stereoscopia funziona mostrando a ciascun occhio immagini diverse. Se combinate, queste immagini creano un’illusione di profondità. Indipendentemente dalla fonte (televisori, retro proiettori , proiettori cinematografici), ci sono due tipologie di occhiali 3D - polarizzati e “shutter” – che utilizzano sistemi diversi per ottenere l’effetto stereoscopico.
Come funzionano gli occhiali 3D polarizzati
Se siete stati al cinema di recente e avete visto film come Avatar o Alice nel paese delle meraviglie, avete sicuramente utilizzato occhiali polarizzati. Viste senza occhiali, le immagini sullo schermo risultano sfuocate; con gli occhiali, invece, si crea un perfetto senso di tridimensionalità. Il sistema di proiezione, infatti, genera due immagini diverse, una per l’occhio destro e una per l’occhio sinistro e gli occhiali polarizzati filtrano per ciascun occhio l’immagine corretta. In questo modo si crea l’illusione del 3D.
Occhiali “shutter”: una forma gentile di 3D
Attualmente tutti i televisori 3D sul mercato utilizzano la tecnologia “shutter” per gli occhiali 3D. Questi occhiali ricevono segnali direttamente dal televisore e creano un effetto 3D bloccando alternativamente prima una lente e poi l’altra, in sincronia con la frequenza di aggiornamento dell’immagine del televisore. Poiché l’immagine si aggiorna tra le 240 e le 480 volte al secondo, l’occhio nudo non percepisce alcun disturbo.

La tecnologia “shutter” permette un effetto stereoscopico forte, senza ridurre il numero di luci e pixel visualizzati e ha un solo limite: gli occhiali devono in qualche modo essere collegati al televisore per essere sincronizzati con la sua frequenza di aggiornamento dell’immagine.
Gli occhiali restano una questione centrale nello sviluppo del mercato della televisione 3D. Per chi indossa abitualmente gli occhiali, per esempio, possono essere una scomodità, soprattutto nel caso di occhiali “shutter”, che sono solitamente più pesanti di quelli polarizzati.
Gli occhiali perfetti per comodità e leggerezza per il 3D devono ancora arrivare: LG è in prima fila per portarli al più presto sul mercato e offrire a tutti un ambiente perfetto per la visione di contenuti in 3D.